di Clive Staples LEWIS
a cura di: Walter Hooper
Traduzione: Agostino Miggiano
Titolo originale: Of Other Worlds (1966)
Alba, 1969, Edizioni Paoline (Dimensioni dello spirito 72)
ISBN: n.d.
Ri/Sc, dim. [hxl]: 190x130, pagine: 240, prezzo: Lire 1000
Copertina: n.i.
Note di copertina
«A dieci anni leggevo le fiabe di nascosto e mi sarei vergognato se m'avessero scoperto. Ora che ne ho cinquanta le leggo apertamente... Ciò che più mi soddisfa è il racconto fantastico o fiabesco» scrive Clive Staples Lewis (nato a Belfast nel 1898, morto nel 1963) in uno dei saggi di questo libro, pubblicato postumo. Amici devoti raccolsero conferenze, conversazioni e polemiche che hanno il pregio di esporre bonariamente i principi e le idee direttive di uno dei gfrandi maestri di un genere letterario che acquista sempre più voga: quello della fantascienza. Con caratteristico humor inglese Lewis parla del processo creativo, centrato su alcune immagini, impiantatesi nello spirito quasi per generazione spontanea, da cui prende poi avvio la vicenda sbrigliata. Lewis rigetta quella che oggi si definisce letteratura «impegnata» ma il senso di questo rigetto trova la sua dimensione nella polemica col professore Haldane, marxista imegnato. «Le style c'est l'homme»: in Lewis il sustrato profondo umano e cristiano trova la sua espressione nei personaggi e nelle vicende dei suoi scritti, ma il messaggio è escluso come tale: semmai fa parte della personalità dell'autore proiettata spontaneamente in tutta la sua costruzione artistica. I tre brevi racconti, inediti, e l'abbozzo per un romanzo sui personaggi omerici, visti però in chiave moderna, che concludono questo volume, sono un'ulteriore testimonianza di questa ricchezza umana e cristiana che traspare - anche se non espressamente intesa - in tutta l'opera del Lewis e che ne costituisce il messaggio essenziale.
Indice
Prefazione
PARTE PRIMA
Saggi
I. Sui racconti
II. Tre maniere di scrivere per la gioventù
III. Talora le fiabe possono esprimere meglio ciò che si ha da dire
IV. Sui gusti giovanili
V. Tutto cominciò con una scenza
VI. Sulla critica
VII. Sulla fantascienza
VIII. Una risposta al professor Haldane
IX. Luoghi irreali
PARTE SECONDA
Racconti
I. Paesi strani
II. Angeli di bontà
III. Forme di cose ignote
IV. Dieci anni dopo
Note a «Dieci anni dopo»
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